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Si è svolto nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 Marzo il corso di alimentarista (Categoria A). I partecipanti al corso, tutti beneficiari del progetto SPRAR "Il Mondo di Faber", hanno attivamente e con entusiasmo assistito agli incontri, tenuti dal Dott. Belluardo Giovanni presso lo Sprar di Villa Bertini a Pedalino (Comunità Raaida).

Una preziosa opportunità per i nostri giovani che, in gran parte, comunicano forte interesse per il lavoro nel settore gastronomico. Il corso rappresenta un altro tassello delle quotidiane attività per agevolare l'inserimento lavorativo dei giovani ospiti, soprattutto in vista di un inserimento lavorativo. 

A fine corso tutti i partecipanti si sono trattenuti a Villa Bertini per pranzare e condividere momenti di convivialità . 

Tutte le foto al link Corso Haccp

Quando uno psicologo del lavoro ed un’arteterapista si incontrano nasce il progetto “Workinprogress”. Tale progetto, con focus sull’analisi delle competenze, è pensato come un percorso che consente ai partecipanti, i giovani ospiti dello Sprar “Il mondo di Faber”, di fare il punto sulle proprie potenzialità e sulla propria situazione professionale, per progettare un inserimento lavorativo e sviluppare la propria professionalità.

 

Il percorso è iniziato a settembre e ha coinvolto, con il supporto degli educatori, sia i minori sia i neomaggiorenni, concentrandosi specialmente su questi ultimi prevedendo un imminente inserimento nel mondo del lavoro.
Grazie all’analisi delle competenze e la stesura del curriculum, soffermandosi approfonditamente su ogni partecipante, si è puntato al riconoscimento/ricostruzione delle competenze e risorse psico-sociali, degli interessi professionali, tenendo conto di motivazioni e valori e sviluppando un personale piano d’azione.
Un altro step ha previsto la conoscenza del contesto e delle opportunità con attenzione ai settori, alle aree professionali e ai ruoli lavorativi di interesse, come cercare lavoro su internet, i siti di interesse e creazione delle email personali.
L’ultimo step è stato più ludico-ricreativo, proponendo Giochi e attività di stampo arteterapico allo scopo di prendere atto delle proprie capacità, desideri, bisogni e realizzare un piano di vita a breve o lungo termine. I partecipanti hanno partecipato al progetto, sicuramente reiterabile, con entusiasmo, interesse e forte motivazione.

Dieci studenti del liceo G.B. Vico di Ragusa partecipano da novembre 2017 al progetto alternanza Scuola-Lavoro con la Cooperativa Filotea. I giovani in particolare collaborano attivamente alle attività presso il Centro Polifunzionale, supervisionati da due esperte tutor.

L'esperienza finora è stata eccezionale su tutti i fronti: inclusione sociale, integrazione, abbattimento di stereotipi e pregiudizi. Gli studenti del liceo di Scienze Umane vincendo le diffidenze iniziali, hanno lavorato fianco a fianco ai nostri ragazzi, provenienti dalle differenti Comunità Filotea, con ottimi risultati. Al momento è in preparazione un importante evento per Giugno (a breve tutte le info) e il gruppo è in fermento: siamo convinti che l'arte in tutte le sue forme, dal teatro alle arti grafiche, sia un potente strumento di coesione sociale, in questo caso tra giovani coetanei. 

Il laboratorio creativo al Centro Polifunzionale diventa quindi importante momento di scambio di idee,opinioni,esperienze etico-antropologiche-morali mettendo a confronto le storie personali dei beneficiari con quelle dei giovani italiani, contribuendo ad aprire nuovi orizzonti per una formazione umana. A questo scopo le tutor assicurano agli studenti anche lezioni interattive e momenti di formazione, come l'incontro con la dott.ssa Flavia Calò, responsabile del team Medu in Sicilia. 

Ascoltare,comunicare ed entrare in empatia, conoscere le dinamiche di gruppo e delle relazioni interpersonali sono alcune delle competenze acquisite dagli studenti del liceo che hanno valutato l'esperienza in itinere preziosa dal punto di vista educativo-culturale e professionale. L'ottimo rapporto con il liceo G.B. Vico fa presupporre una proficua e duratura collaborazione.

Riconoscendo l’importanza dell’orto come via di socializzazione e di rivitalizzazione, inteso come capacità di riappropriarsi e di sviluppare il senso di appartenenza al contesto in cui si vive, inizia a Pedalino il laboratorio “L’orto in cucina”.
Seminare è il gesto più antico, forse il primo che ha consentito di parlare di civiltà. Coltivare un orto è coltivare prima di tutto dei saperi. Saperi che hanno a che fare con i gesti, con un apprendimento esperienziale che le generazioni più giovani non sempre hanno modo di sperimentare. Coltivare è un modo per imparare a conoscere il proprio territorio, il funzionamento di una comunità, l'importanza dei beni collettivi e dei saperi altrui.
L’orto permette di “imparare facendo”, di sviluppare la manualità ed il rapporto reale e pratico con gli elementi naturali e ambientali, di sviluppare il concetto del “prendersi cura di”, di imparare ad aspettare, di cogliere il concetto di diversità, di lavorare in gruppo e permette agganci reali con l’educazione alimentare e il cibo.
Si tratta di un contesto che favorisce il loro benessere fisico e psicologico, attraverso le attività di semina, cura, raccolta, compostaggio apprendono i principi dell'educazione ambientale e alimentare, imparano a leggere in chiave ecologica le relazioni che legano i membri di una società e a prendersi cura del proprio territorio.
Sono dunque iniziati per i giovani ospiti neo-maggiorenni della Comunità, immersa nel verde, e per i volenterosi operatori, i lavori di coltivazione dell'orto: lavorazione del terreno, concimazione, semina, annaffiatura, diradamenti, scerbatura.
Gli step successivi saranno la raccolta, la realizzazione di una porzione di giardino, la potatura di alcune piante ed arbusti.
Di fondamentale importanza è la collaborazione con importanti realtà agricole del territorio, che hanno visitato la Comunità dando ai giovani ospiti la possibilità di imparare e ricevere preziosi consigli.
NON RESTA CHE AUGURARCI UN BUON RACCOLTO!

 

Grande successo, giorno 15 Dicembre per l’evento “Che ridere!”presso il Centro Polifunzionale di Ragusa. La struttura, che ospita ogni martedì i laboratori espressivo-creativi della Cooperativa nonché numerosi eventi, è stata scenario per una giorno di un’inedita Scuola di Magia, in cui i giovani ospiti della Comunità hanno esibito giochi di prestigio e performance comiche-recitative, appositamente preparati da operatori professionisti. All’evento è stata inoltre presentata la neonata compagnia di clowneria di Filotea, tra le risate e la gioia del pubblico. Non sono mancati i momenti di riflessione e commozione, grazie a testimonianze degli studenti di alternanza scuola-lavoro e il Reading di poesie da parte di un giovane ospite africano. Il pubblico, composto dagli studenti delle scuole medie Vannantò e Quasimodo di Ragusa e dal liceo G.B. Vico, si è dimostrato entusiasta e partecipativo. Un ringraziamento speciale dunque alla Prefettura, presente con la Dott.ssa Rosanna Mallemi, all’Assessore Leggio e alle Scuole con cui si è avviata una proficua collaborazione.