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 Ventidue ospiti delle strutture di accoglienza della Cooperativa FILOTEA ( iCAS “Ebano”, Kairo”e “Casa del fanciullo”) sono impegnati da un mese in attività di volontariato, in particolare nella scerbatura degli spazi aperti degli istituti provinciali, degli edifici di proprietà dell’ex Provincia e anche delle rotatorie adibite a verde pubblico nelle principali intersezioni di strade provinciali. Le attività di volontariato sono state precedute da una fase di formazione fatta da operai e funzionari del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, finalizzata all’acquisizione di competenze tecniche circa il giardinaggio e il verde pubblico.

Con la partnership di Legambiente e a seguito di un protocollo d’intesa sottoscritto con il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, in particolare col settore Lavori Pubblici, il progetto si rivela fondamentale strumento di integrazione, che permette  ai giovani migranti di conoscere e rendersi utili per la città che li ospita e per l’intera comunità. All’interno del gruppo, ci comunicano i ragazzi, si è creato un meraviglioso clima di scambio culturale e collaborazione. Il feedback è dunque assolutamente positivo, i giovani sono consapevoli di avere, grazie a questa opportunità, un ruolo attivo nella comunità.

Come ricordato dal Comunicato stampa di ieri, 21 Giugno del Libero Consorzio Comunale,  il percorso di volontariato è possibile anche grazie al Protocollo d’Intesa del 2015 firmato in Prefettura con il quale Istituzioni e privato sociale hanno avviato una collaborazione in tal senso.

Ecco il comunicato stampa divulgato dal Libero Consorzio qui.

        

Ieri, giorno  6 Giugno, nel pomeriggio, il Centro Polifunzionale di Ragusa ha ospitato l'evento di fine anno dei laboratori gestiti dalla Coop. Filotea. Oltre all'ormai famoso teatrino dei burattini, eccezionalmente doppiato nel linguaggio dei segni (LIS) grazie ai partner di Filotea Medicare e Ass. Integra, i visitatori hanno avuto l'opportunità di sperimentare un percorso espositivo sensoriale ed emozionante, ricco di profumi, sapori e giochi interattivi. I minori ospiti delle Comunità Filotea hanno accolto i visitatori assieme ai giovani dell'alternanza scuola-lavoro del liceo G.B. Vico, che terminano un anno di crescita personale nel segno dell'integrazione. Anche la scuola media Vann'Anntò è stata partecipe con alcuni manufatti realizzati dai piccoli studenti in collaborazione con i più giovani richiedenti asilo della Comunità. La cooperativa PietrAngolare ha invece dato il suo contributo realizzando uno splendido mosaico che raffigura un profondo sguardo. E' lo sguardo di chi va oltre, di chi, come noi, ha voluto comunicare, in un piacevole pomeriggio, che la diversità è davvero una ricchezza e una risorsa. Grandissimo successo, infine, per il camper della Stamperia Braille di Catania (Polo Tattile Itinerante), per la prima volta presente nella nostra città grazie alla collaborazione con l'UIC di Ragusa e in cui esperte guide hanno accompagnato i visitatori in un'esperienza sensoriale indimenticabile.

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Ecco lo spot realizzato dai ragazzi di Filotea per l'evento "Viaggio alla scoperta dei cinque sensi", che si terrà giorno 6 Giugno, ore  17.00, presso il Centro Polifunzionale di Ragusa.

I giovani ospiti delle Comunità Filotea presentano un evento straordinario: teatrino dei burattini, mostra interattiva ed esperienze uniche, in collaborazione con l’UIC di Ragusa, la Medicare, l’Ass. Integra, la stamperia Braille di Catania, l’istituto G.B. Vico di Ragusa,la scuola media Vann’Antò e la Coop. Pietra Angolare. Vi aspettiamo numerosi!

 

La mini-guida dell' Africa della Coop. Filotea è il risultato di un laboratorio di scrittura creativa durato circa 4 mesi con cadenza settimanale presso lo SPRAR "Il Mondo di Faber"; il gruppo è composto da sette beneficiari che l’equipe ha ritenuto più competenti dal punto di vista delle abilità linguistiche sia scritte che verbali. La psicoterapeuta ha condotto il laboratorio con l'intento di far  emergere ricordi e racconti del territorio di origine, confrontando insieme culture, riti e tradizioni. 

Uno degli obiettivi è stato quello di non creare un prima (quando si trovavano nel loro Paese) e un dopo (adesso che si trovano in Italia), ma quello di trovare connessioni e un filo rosso in cui la propria identità può trovare spazio nel nuovo contesto.

Il lavoro è stato diviso per temi, ad ogni incontro si è scelto di affrontare la cultura di appartenenza, a partire dal territorio fisico per procedere alla cultura, con le sue tradizioni tipiche. Alla fine di ogni incontro si è dato spazio al confronto attivo e verbale tra i componenti del gruppo, dando una restituzione dell’attività. 

Durante la restituzione finale di ogni incontro è emersa la grande opportunità del laboratorio come attività catartica e di riconnessione alla propria storia.

La conduttrice alla fine di ogni incontro ha condiviso con l’equipe multidisciplinare il percorso che via via si delineava nel laboratorio, per riflettere insieme sui processi  in campo; dalla condivisione l’equipe valuta che la scrittura creativa può ritenersi un apripista allo scambio tra culture e che in alcuni casi la rappresentazione in forma di role-play può rappresentare una  differente forma di espressione  creativa. 

La mini guida turistica ha visto dunque la partecipazione attiva dei giovani ospiti della Comunità, orgogliosi del risultato. Se state pianificando un viaggio in Africa o semplicemente siete curiosi di conoscere nuove realtà e differenti usanze e tradizioni, potete scaricare l' opuscolo a questo link

 

La bellezza esiste: sta nelle persone. Noi operatori della Coop. Sociale Filotea l’abbiamo riconosciuta nella famiglia Marchetti. Mario e la moglie Gisela che gestiscono la ludoteca “Oasi di Alegria”, hanno voluto offrire, ieri pomeriggio, 11 maggio, gratuitamente i loro talenti, le abilità delle arti magiche e uno spettacolo di bolle di sapone, per portare tanta “Alegria” ai minori stranieri e alle loro mamme. Si sono divertiti: i minori di “Namastè” (Coop. Filotea),  le ragazze della cooperativa “Proxima”, le ragazze della comunità “Suor Nazarena”, le mamme con i loro piccoli di “Casa Valdese” e della “Fondazione S. Giovanni Battista". Tutti hanno abbracciato l'iniziativa, dimostrando che "fare rete" è bello e si può.

Il Centro Polifunzionale di via Colajanni si è così trasformato in un’ oasi di stupore e risate; l’incanto delle bolle ha allietato il pomeriggio di tutti i presenti facendo librare in aria la leggerezza e l’immediatezza dell’essere bambino ...che ognuno di noi porta dentro di sé. Ogni partecipante è stato avvolto interamente da una bolla che poi esplodeva al contatto col suo corpo come una dolce carezza. 

E quando Mario Marchetti ha fatto aleggiare una bolla gigante sopra le nostre teste sembravamo tutti uniti dai nostri nasi in sù, ognuno rappresentanza di una parte di mondo… eravamo il mondo in una bolla!